Un pizzico di Toscana nel cuore di Anacapri

L’idea di Saverio Salvati: aprire un ristorante sull’isola per offrire le prelibatezze di questa terra

In questo periodo di incertezza per l’economia del nostro Paese, soprattutto per chi lavora nel mondo della ristorazione, è bello ascoltare le storie di imprenditori che decidono di investire in questo campo e lanciarsi in nuove avventure. E’ ciò che ha fatto Saverio Salvati, inaugurando a settembre 2020 un ristorante ad Anacapri che offre una cucina ben diversa rispetto ai tradizionali ristoranti isolani. Saverio ci ha raccontato in questa intervista della sua idea e del lavoro che è stato necessario per renderla realtà.

Quando e come nasce l’intuizione di aprire un ristorante di cucina toscana a Capri?

“Il ristorante nasce l’anno scorso, abbiamo aperto il 6 settembre 2020; l’idea, che mi era venuta già un po’ di tempo fa, era appunto quella di portare la cucina Toscana sull’isola di Capri.

Io sono di Salerno ma gestisco già un’attività ad Arezzo e vengo qui in vacanza da molti anni; per questo conosco bene l’isola e le attività di ristorazione presenti. Sapevo dell’esistenza di tantissime realtà che proponevano un’ottima cucina di pesce, come vuole la tradizione; ma ho intercettato la mancanza di un’altrettanto ricca offerta di cucina di carne. Visto che la Toscana è famosa per i suoi piatti di carne, ho pensato di portare qui a Capri le sue specialità, proprio come ad Arezzo avevo portato delle specialità di pesce aprendo la Locanda del mare”.

Aprire in questo periodo difficile è stata una scelta coraggiosa; quali problematiche hai incontrato lungo questo percorso?

“Credo di aver incontrato le stesse difficoltà di tutti i colleghi. Anche Arezzo è un luogo basato molto sul turismo, e ovviamente quando questo viene a mancare, per attività come le nostre non è mai facile. Ho deciso comunque di iniziare questa avventura nella speranza che le cose potessero migliorare presto, e ad oggi posso dire che c’è ottimismo nonostante si abbia anche paura di nuove chiusure”.

Parliamo allora del ristorante: quale atmosfera e quali specialità vi troveranno gli avventori?

“È un locale piccolo ma accogliente; vi sono una ventina di posti esclusivamente all’esterno. È situato però in una posizione ottima, sulla via principale di Anacapri, comodo per chi visita questo splendido borgo. Offriamo cucina prettamente Toscana, con salumi e carne certificata; siamo inoltre iscritti al Consorzio Tutela come ristorante.

Realizziamo un’ottima carne cruda, dal carpaccio alle tartare. Per quanto riguarda i primi, la pasta è fatta in casa, rigorosamente a mano. Formaggi e salumi provengono da piccole aziende del territorio toscano, e la loro selezione costituisce un lavoro importante che svolgo con accuratezza e passione, seguendo i produttori da vicino per assicurare un prodotto eccellente ai clienti”.

Chi si occupa della cucina?

“Lo chef Francesco Trippi, che lavora con me ormai da un po’ di anni ad Arezzo, e che in questo momento segue la cucina del ristorante di Capri”.

Anche i vini che proponete sono legati al territorio toscano?

“Certamente; anche i vini provengono da piccole aziende della provincia di Arezzo e della Toscana; conosco personalmente i produttori, e mi fido talmente di queste realtà che da alcuni di loro compro anche l’uva per produrre il vino che consumo a casa!”.

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