L'accoglienza dell'approdo è stato una caratteristica fondamentale del turismo di Marina Grande.

A fine Ottocento, dopo traversate con piccole navi da Napoli e Sorrento che duravano anche 4 ore, era fondamentale per il viaggiatore trovare un luogo accogliente e sicuro dove poter bere una bevanda calda. Nel luogo in cui adesso sorge il Bar Grotta Azzurra, fin dal 1875 si ospitavano i turisti in arrivo e partenza. Fu la famiglia Orrico, che ebbe l’appalto dei lavori per la costruzione della strada provinciale Capri-Marina Grande, a creare questi locali che s’aprivano sull’antico borgo marinaro che a fine secolo divenne l’Emporio del porto. Una foto del 1905 ci fa capire come, in questo accogliente ambiente, erano collocate le biglietterie della compagnia navale Norddeutscher Lloyd Bremen che gestiva i “vaporetti” per Napoli e antistante ai locali vi era lo stazionamento fisso della carrozza del Grand Hotel Quisisana.

Nel primo Emporio di Marina Grande si poteva gustare un caffè, un tè inglese, una originale birra chiara o scura di Monaco, vermouth, marsala e liquori vari. Tuttavia al suo interno il viaggiatore poteva trovare, inoltre, tutto il necessario per il viaggio e, mentre aspettava l’imbarco, anche la lettura di un giornale straniero divenendo, quindi, per Marina Grande l’equivalente del Zum Kater Hiddigeigei caprese.

Andrea Nastri, rinomato maitre di Amalfi, che aveva lavorato al Villa d’Este di Como e al Quisisana di Capri, nel 1939 rilevò il locale chiamandolo Bar Grotta Azzurra e con sua moglie Elena Margiotti e i suoi figlioli Nino, Anna e Corrado fece diventare questo locale il punto d’incontro e di ristoro della Marina.

Nino Nastri e suo figlio Luciano hanno continuato questa antica tradizione trasformando questo Caffè in un American bar dal respiro internazionale. Negli ultimi anni Irma Nastri e suo marito Adelmo Viva hanno fatto diventare il Bar Grotta Azzurra un raffinato patisserie-gourmet bar di altissimo livello. Le innovative creazione della sua pasticceria lo rendono un’eccellenza nell’antica tradizione dei dolci capresi. Nel 2020 si è trasformato in una colorata e allegra passerella di moda dove, tra una prelibatezza e l’altra, sono state presentate le creazioni della casa di moda caprese Yam Capri della stilista Valeria De Gregorio.

“Tradizione e innovazione” sembra essere il motto di Irma e Adelmo che, con entusiasmo gestiscono 12 mesi l’anno questo bar dell’accoglienza marina.

A cura di Renato Esposito

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