A Capri, la festa di San Costanzo rappresenta molto più di una semplice celebrazione religiosa. È uno dei momenti più sentiti dell’anno, una tradizione che continua a unire la comunità caprese attraverso fede, memoria e senso di appartenenza.
Ogni anno, il 14 maggio, l’isola si raccoglie attorno al proprio patrono, rinnovando un rito che attraversa il tempo e che ancora oggi conserva un forte valore simbolico per residenti, famiglie storiche e capresi profondamente legati alle tradizioni dell’isola.
Tra preparativi, piccoli gesti tramandati da generazioni e la storica processione che attraversa Capri fino al borgo marinaro, San Costanzo rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità caprese.
Chi era San Costanzo
San Costanzo è il patrono di Capri e la sua figura viene venerata sull’isola da secoli.
Secondo la tradizione cristiana, fu un vescovo e martire, diventando nel tempo simbolo di protezione e riferimento spirituale per la comunità.
Anche se le informazioni storiche sulla sua vita restano in parte legate alla tradizione popolare, il suo culto è profondamente radicato nella storia dell’isola, ancora oggi il suo nome rappresenta una parte importante della memoria collettiva di Capri.
Quando si celebra San Costanzo
La festa di San Costanzo si celebra ogni anno il 14 maggio, giorno dedicato al patrono di Capri.
Per i capresi non si tratta soltanto di una ricorrenza religiosa, ma di una giornata profondamente identitaria, capace di riportare alla memoria tradizioni, immagini e rituali vissuti fin dall’infanzia.
La processione di San Costanzo: il momento più atteso
Il momento più emozionante della celebrazione è senza dubbio la processione.
Tutto inizia dalla Chiesa di Santo Stefano, nel cuore della Piazzetta di Capri, dove il santo viene preparato per la sua uscita.
Quando le campane iniziano a suonare e la statua lascia la chiesa, l’atmosfera cambia completamente. La piazza si riempie di persone, fedeli, residenti e curiosi che si raccolgono attorno al patrono in uno dei momenti più sentiti della giornata.
Da lì prende il via la processione che accompagna San Costanzo lungo un percorso simbolico che collega il centro dell’isola al mare.
Il corteo attraversa le strade di Capri, passando per via Acquaviva, via Provinciale Marina Grande e via Don Giobbe Ruocco, in una lenta discesa verso Marina Grande.
Durante il tragitto, la processione è accompagnata dalle bande musicali, mentre dai balconi molte famiglie rendono omaggio al santo lanciando petali di rose e ginestre, un gesto che rende questo momento ancora più suggestivo e profondamente legato alla tradizione locale.
Il santo una volta giunto a Marina Grande viene accolto dal borgo marinaro e accompagnato nella Chiesa di San Costanzo, luogo storicamente legato alla sua figura.
La celebrazione, però, non termina qui: la statua resta nella chiesa per diversi giorni, prima della tradizionale processione che la riporterà successivamente alla Chiesa di Santo Stefano
Le tradizioni tramandate da generazioni
Dietro la celebrazione di San Costanzo esistono rituali e gesti spesso poco conosciuti, ma che continuano a vivere grazie alle famiglie che li custodiscono nel tempo.
Tra queste tradizioni, la famiglia Desiderio porta avanti da generazioni la lucidatura del santo prima della processione.
Un gesto tramandato da Paolo Desiderio al figlio Enrico Desiderio, che continua ancora oggi con rispetto, cura e senso di responsabilità verso una delle tradizioni più sentite dell’isola.











