Creatività, esperienza e sensibilità estetica sono gli elementi che definiscono l’universo de La Violetta, la gioielleria fondata da Alberto Viola nel cuore di Capri. Dopo un percorso professionale maturato nella vendita all’ingrosso, Viola ha scelto di portare sull’isola un progetto personale, in cui ogni gioiello nasce da una visione originale e da una continua ricerca estetica. In questa intervista ci accompagna alla scoperta del suo percorso, del rapporto con la clientela e del legame con la rassegna That’s Amore Capri, con la quale contribuisce a valorizzare la cultura e la solidarietà sull’isola.
La storia de La Violetta coincide con quella del fondatore Alberto Viola il quale, dopo un’esperienza nella vendita all’ingrosso, decide di aprire un negozio a Capri. Quali insegnamenti delle esperienze passate si riflettono oggi nell’identità della gioielleria?
Sono qui a Capri da circa dieci anni. Venendo dal mondo della vendita all’ingrosso inizialmente ero un po’ spaventato nei confronti di questo radicale cambio di prospettiva. Quando però ho cominciato a conoscere la clientela caprese ho subito realizzato di trovarmi al cospetto di una realtà molto interessante, in cui poter lavorare bene. Ho iniziato così a creare dei gioielli, che hanno riscosso successo e che piacciono tutt’ora, e gradualmente la clientela è aumentata, sia caprese che internazionale. Ad oggi sono molto fiero del negozio che ho aperto sull’isola, lo reputo un bel palcoscenico per le mie creazioni, che sa regalarmi quotidianamente grandi soddisfazioni.
Ci sono creazioni che, più di altre, hanno contribuito a raccontare e consolidare il vostro stile?
I gioielli li progetto interamente io, li immagino attraverso la mia creatività e, pur stando sempre attento alle ultime tendenze nel settore, sono tutte creazioni originali. E’ un lavoro che svolgo da quando avevo quindici anni e che mi vede coinvolto in tutto il processo creativo, dalla progettazione alla realizzazione. Per questo non c’è un gioiello in particolare che mi sento di nominare, ma li porto tutti nel cuore, in quanto raccontano un pezzo di me.
Quanto è importante il vostro ruolo nell’accompagnare il cliente nella scelta di un gioiello?
E’ un aspetto importantissimo, pur non essendo affatto un lavoro semplice, in quanto l’indossabilità di un gioiello dipende moltissimo dalla persona che hai di fronte: può esserci un monile bellissimo che però non sta bene ad una specifica persona per le sue caratteristiche corporee, per il colore dell’incarnato o per altri fattori. Consiglio sempre il meglio ai clienti perché è nel mio interesse dare il giusto parere, per instaurare con loro quel sentimento di fiducia che li spinga a tornare.
Quali motivazioni vi hanno portato ad avvicinarvi a That’s Amore Capri e cosa rende ancora attuale questo legame?
Mi sono avvicinato a questa iniziativa perché Costanzo Porta è un mio buon amico; fu lui ad illustrarmi il progetto, e fidandomi ciecamente di lui ho subito aderito. Fin da subito sono stato soddisfatto della mia scelta, in quanto col tempo ho potuto appurare che si tratta di un’iniziativa di valore, all’insegna della solidarietà e capace di portare cultura sull’isola.











