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La Piazzetta Tra Storia E Mito

Centro di gravità permanente della vita sociale e religiosa di Capri, la Piazzetta fu definita dallo scrittore Edwin Cerio “Salotto del Mondo”; un caleidoscopio magico che si apre su un “teatrino”, dove una cosmopolita gioiosa, eccentrica umanità recita la vita. Fin dal periodo augusteo-tiberiano, ritroviamo un Forum sorto a ridosso delle antiche mura greche subito dopo l’antica porta d’accesso, ancora esistente. Dopo l’anno mille si trasformò in un grande cortile rustico quando la popolazione, a causa delle continue incursioni saracene, si trasferì dalla città bassa, l’antica Nimfisia, città delle sorgenti, attuale Marina Grande, ai quartieri storici di Longano e di Li Curti. Originariamente chiusa da tre torrette quadrangolari, con la costruzione alla fine del seicento della Cattedrale di S. Stefano e il Palazzo Vescovile (oggi sala comunale), divenne uno spazio religioso, il sagrato naturale della chiesa. Dopo la scoperta della Grotta Azzurra, nel 1826, la Piazza, per i capresi “A Chiazza”, inizia ad assumere un carattere commerciale-turistico con l’apertura di botteghe di artigianato, una locanda e una farmacia. Con l’abbattimento del muro di cinta, l’apertura della Via Nuova (Via Roma), l’allargamento di Vico Strettola (attuale Via Vittorio Emanuele), alla fine dell’ottocento, la Piazzetta prende l’attuale aspetto. La trasformazione di Capri da località turistica invernale (i poeti tedeschi la chiamato Winterfelsen, scoglio d’inverno) a località estiva, rende la Piazzetta, con l’apertura di Caffè all’aperto, un luogo naturale di svago, di colorata mondanità, luogo d’eccellenza del Capri-Flanerie. Dopo la Seconda guerra mondiale, insieme a Via Veneto, è l’icona della Dolce Vita. Attori americani sorseggiano caffè insieme a scrittori esistenzialisti, mentre nobili dandy inventano nuove eccentriche mode. La Piazzetta si trasforma così in un ideale set cinematografico, dove tutti diventano per un giorno attori protagonisti. Foro e salotto, decide le sorti, il tempo, il ritmo della vita caprese. D’inverno, i capresi ” chiazzieri” vivono la piazza come luogo privilegiato per stipulare accordi economici e politici, punto privilegiato del pettegolezzo isolano. D’estate, i capresi l’intravedi solo nelle primissime ore del mattino, poi la Piazzetta diventa il palcoscenico del mondo e della Jet-society. Con il suo storico campanile, scandisce l’ora di Capri. Ma, nell‘isola, esiste anche un tempo interiore, che ti  rende magicamente felice, ti fa riconquistare la tua gioia di vivere. Vivendo il ”Capri Diem” in Piazzetta o in tanti luoghi dell’anima dell’isola, la tua mente capisce che si deve vivere il presente e non essere ancorati ai ricordi del passato o alle ansie del futuro. Nell’ombelico del mondo assapori la felicità.

a cura di Renato Esposito

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