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TRA VILLE E ANTICHI MONASTERI

Di fronte alla ex Cattedrale di S. Stefano, costruita alla fine del seicento sulle rovine di un antico convento benedettino, si aprono le antiche ”Casa Grandi”, dove il Conte Giacomo Arcucci nel 1300 governava Capri, Palazzo Cerio, sede dell’attuale Museo della Storia naturale di Capri, Palazzo Farace, dove è ubicata la Biblioteca di antichi libri e manoscritti, e Palazzo Vanelesti, antico seminario vescovile. Sono la prima tappa di un percorso d’immensa bellezza e interesse per riscoprire la Capri seicentesca. Partendo da Via Madre Serafina di Dio, dedicata alla mistica caprese Prudenzia Pisa, fondatrice di sei monasteri a Capri e nella Penisola sorrentina, lentamente, guardando sempre in alto, si passa sotto gli antichi supportici che ancora conservano le antiche travature in legno. Nelle spesse mura si aprono piccole aperture che spaziano sull’azzurro mare del Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Alla fine della stradina, troviamo Villla Narcisus, dove l’artista americano Charles Coleman ospitò i più importanti pittori preraffaelliti che, nei loro lunghi soggiorni, dipinsero Capri e le sue affascinanti modelle. L’antica chiesa di S. Salvatore, costruita su progetto dell’architetto Dioniso Lazzari con un pavimento maiolicato attribuito al maesto “riggiolaro” Chiaiese e l’antico chiostro del convento di S. Teresa, sono la testimonianza della vivacità della vita religiosa seicentesca sull’isola. A partire da Via Castello, troviamo un susseguirsi di grandi ville storiche, dove si svolgeva la vita storica e letteraria. Villa Castello, dove lo Thomas Spencer Jerome, profondo storico americano del mondo romano e di Tiberio, visse la sua storia d’amore con la bellissiama Jetta. Villa Mura, con la sua torre Medievale che si apre su Via Castiglione, acquistata alla famiglia White da Filippo d’Assia, marito della principessa Mafalda di Savoia, morta tragicamente in un campo di sterminio nazista con un falso nome. Villa Alba-Ca del Sole, cenacolo di intellettuali e artisti tra cui Letizia Cerio e i tanti scrittori di fama mondiale vincitori del Premio Malaparte, ospitati da Graziella Lonardi Buontempo. Continuando, si arriva al Belvedere Cannone, dove i Francesi che espugnarono l’isola nel 1808, dopo una storica battaglia con le truppe inglesi, collocarono un cannone per la difesa dell’isola. Questo incredibile belvedere, è conosciuto anche come Piazzetta dei Pittori, perché luogo di elezione di tanti artisti che da questo luogo hanno immortalato i Faraglioni, Grotta delle Felci, Marina Piccola ed il mitico scoglio delle Sirene.

a cura di Renato Esposito

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