L’Hotel Punta Tragara rappresenta, con Villa Malaparte, uno degli esempi più ammirati e celebrati della moderna architettura caprese.
Nel 1920 l’ingegnere milanese Emilio Errico Vismara comprò dei terreni a Tragara dove sorgevano solo la Trattoria Carmela e lo studio della pianista Renata Borgatti.
Nel periodo romano, come scrive Svetonio, in quella zona, sorgeva la Villa dell’Imperatore Augusto, una delle più belle e lussuose dell’isola. Vismara, di fede socialista, aveva fatto fortuna con l’elettrificazione della Sicilia e a Capri aveva fondato la Sippic e la SIA acquisendo l’Albergo Quisisana e l’Albergo Pagano. Diede così vita alla Stracasa dove l’incredibile intreccio di archi e volte crearono un unico gioiello architettonico sul mare. In un primo momento voleva aprire un casinò, poi decise di costruire una villa dove accogliere scrittori, poeti e artisti.
Ospite nel 1937 fu l’architetto Le Corbusier che in un articolo su Domus scriverà come la Stracasa è “una villa senza architetti….un’emanazione della roccia, una figliazione dell’isola, un fenomeno vegetale, quasi un lichene architettonico, cresciuto sul fianco di Capri”. Sui suoi taccuini ridisegnerà, nei minimi particolari, la villa che sarà sempre fonte d’ispirazione per i suoi futuri lavori in Francia.
Vismara man mano comprò anche altre proprietà a Tragara. In una di queste dimore: il Canile, la futura Villa di Tirelli, accoglieva i suoi cani. Dopo la fuga di Vismara in Francia, per ragioni politiche, divenne un Rest-camp di lusso. Ospitò i generali americani Clark e Eisenhower e il premier inglese Churcill che si fece riservare le stanze che s’affacciano sui Faraglioni e, sorseggiando whiskies e fumando i suoi sigari, fece lunghe nuotate da Luigi ai Faraglioni dimenticando la guerra.
Il Conte Manfredi l’acquista dal Marchese Raggio nel 1968 e la trasforma nel 1973 in un albergo di lusso. Nel luogo in cui sorgeva la trattoria Carmela, la prima ostessa di Capri, famosa per i suoi ravioli con la maggiorana del Pizzo Lungo, il coniglio con piselli e la minestra maritata con erbe selvatiche, vi è il Ristorante Monzù guidato dallo chef stellato Luigi Lionetti. Ogni fine giugno l’albergo ospita la rassegna letteraria “Le Conversazioni”, organizzate dal giornalista e scrittore Antonio Monda, dove scrittori di tutto il mondo si confrontano, nella Piazzetta di Tragara, sulle problematiche dell’umanità.

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