Viaggio di nozze nel Salotto del Mondo

Sono passati tredici anni da quando il leone del piccolo Principato ha smesso di ruggire. Il cuore forte del più longevo sovrano d’Europa, dopo una lunga ed estenuante agonia, ha smesso di battere la mattina del 6 aprile 2005 all’età di 81 anni. Dal mese precedente era stato ricoverato nel centro Cardio-toracico di Montecarlo e poi trasferito nel reparto di terapia intensiva in seguito all’aggravamento dovuto a un’infezione broncopolmonare.
Capri, il Salotto del Mondo, lo ricorda con affetto, perché proprio quest’isola è stata la prima tappa del viaggio di nozze della coppia tanto invidiata negli anni ’50. Ranieri e Grace, dopo il 19 aprile del 1956, giorno del loro “sì”, si misero in viaggio alla volta del Golfo di Napoli con lo Yacht ‘Deo Juvante’ (“con l’aiuto di Dio”) e, giunti sull’isola, ebbero modo di apprezzare ed amare la bellezza naturale di Capri.
Altro e più recente ricordo che lega l’isola al Principato risale al 1997, quando in occasione del settecentenario del piccolo Stato, Alberto, con una delegazione di Governo, venne in visita a Napoli; in tale occasione il sindaco di Capri Costantino Federico incontrò l’Ambasciatore di Monaco in Italia, René Novella, che tra l’altro è stato il traduttore in lingua francese del romanzo “La pelle” di Curzio Malaparte. Fu quella la prima occasione ufficiale per l’avvio di rapporti di amicizia e di scambio tra Capri e Montecarlo, che sono proseguiti successivamente quando lo stesso sindaco fu invitato nel Principato di Monaco.
Più volte, invece, la figlia Carolina è sbarcata a Capri con lo yacht acquistato dal compianto Stefano Casiraghi, il ‘Pascha III’ (nome formato dalle iniziali dei loro tre figli, Pierre, Andrea e Charlotte). A Ranieri, sovrano del piccolo Stato di 32mila abitanti dal 1949, è succeduto all’età di 47 anni il principe Alberto che il 31 marzo ha assunto la reggenza ma che già dal 1997 partecipava attivamente al governo. Il viaggio di nozze fu l’unica volta in cui Ranieri mise piede nel Salotto del Mondo, ma per l’isola resta l’orgoglio ed il commosso ricordo per essere stata scelta come prima meta.

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