Buona cucina e non solo da Giorgio al Cucciolo

Giorgio ed Emanuela Desiderio curano ogni dettaglio per rendere l’esperienza dei loro clienti unica

Quando valutiamo la nostra esperienza di un pasto consumato in un ristorante, in realtà l’aspetto strettamente culinario concorre solo in parte alla nostra soddisfazione. Sono molteplici al contrario i fattori che entrano in gioco: dalla location che gli fa da cornice alla professionalità dello staff, fino alla capacità del menù di soddisfare i nostri desideri. Se un ristorante riesce a soddisfare tutti questi standard, allora possiamo dire che la nostra esperienza è davvero positiva; e da Giorgio al Cucciolo, grazie anche ai molti anni di esperienza dei suoi proprietari, ogni dettaglio è curato alla perfezione. Giorgio Desiderio ci ha raccontato dell’attività che porta avanti assieme a sua sorella Emanuela, delle loro scelte e del loro modo di intendere la cucina.

La storia di Giorgio al Cucciolo è peculiare ed è collegata al nome che attualmente porta il ristorante. Vuoi raccontarcela?

“Abbiamo iniziato questa attività nove anni fa; ma il locale già esisteva da circa 35 anni. Il precedente proprietario aveva chiamato il ristorante “Il Cucciolo” e siccome noi abbiamo già un ristorante a Capri che si chiamava “da Giorgio”, quando siamo subentrati nella gestione del locale di Anacapri abbiamo deciso di fondere i due nomi, ed è da qui che nasce “Giorgio al Cucciolo”.

Il menù che offrite i clienti è davvero ricco. Quali sono i vostro piatti forti?

“Offriamo sia piatti di terra che di mare, ma sono questi ultimi che vanno molto forte presso i nostri clienti. Proponiamo antipasti di pesce, spesso crudo, salmone, gamberoni, ostriche, dei cannolicchi alla griglia che riscuotono molto successo, gamberetti saltati in padella, calamari fritti, insalata di mare, grigliata, calamari, gamberi, polpo e molto altro.

Per quanto riguarda i piatti di terra, quelli più gettonati sono la burrata affumicata e il fritto misto all’italiana. A volte ci piace anche sperimentare: come ad esempio con la cheesecake di fassona, che altro non è che una base di biscotto crumble salata, formaggio caprino con miele e sopra la tartare di fassona, disponibile anche in versione “di mare” con il salmone al posto della carne. Insomma, il nostro obiettivo è quello di cercare di accontentare un po’ tutti i palati”.

In cucina prediligete la sperimentazione o il rimanere fedeli alle ricette originali?

“Noi siamo per la tradizione, che uniamo però anche all’innovazione, in quanto a nostro parere anche l’occhio vuole la sua parte. Così portiamo a tavola piatti molto tradizionali, come Spaghetti e vongole o Tubetti con le cozze, ma anche ricette inventate da noi, più innovative; cerchiamo in genere di trovare il giusto equilibrio fra questi due aspetti. Ad esempio, nelle nostre Linguine di Gragnano, pasta trafilata con lupini come vuole la tradizione, vi è l’aggiunta di una salsa di maionese di limone e bottarga di tonno; ciò accade anche nel nostro mezzo pacchero con polipetti affogati, nel quale invece di olive e capperi aggiungiamo una spolverata di olive e capperi essiccati”.

Riservate particolari attenzioni anche anche alla carta dei vini?

“Abbiamo un’ottima cantina di vini di varie fasce di prezzo, per accontentare tutti i palati e le esigenze”.

Dalla vostra avete anche una location immersa nel verde, con uno splendido panorama da cui ammirare tutte le meraviglie del nostro splendido golfo.

“Esatto: dal ristorante si può ammirare una vista sul golfo che va da Ischia fino a Massa Lubrense, con il vesuvio di fronte. E’ immersa in una splendida vegetazione che, pur non appartenendo a noi, cerchiamo di tenere sempre pulita, e l’aspetto più suggestivo sono gli splendidi tramonti che i clienti possono ammirare mentre cenano, i quali soprattutto in questo periodo regalano degli splendidi colori. Abbiamo due terrazzini all’aperto, anche se tutto il locale è molto arieggiato e luminoso grazie alle grandi vetrate da cui è circondato e che scendono fino a terra. Siamo inoltre vicino e due bellezze storiche e naturalistiche della nostra terra: gli scavi di Damecuta e la Grotta Azzurra, raggiungibile con questa passeggiata che parte dal ristorante e arriva fin lì. Dunque i nostri clienti hanno anche la fortuna di ammirare queste due perle di Anacapri”.

Quali particolari attenzioni riservate ai vostri clienti?

Un servizio dedicato ai nostri clienti a cui teniamo è quello della navetta, dedicato a chi ci vuole raggiungere da Capri o Anacapri. Al momento oltre a me e mia sorella lavora con noi lo chef, un ragazzo che collabora con noi ormai da 16 anni, Francesco Staiano, e in cucina c’è anche il marito di mia sorella, Umberto Pandarolo. Lo staff si completa con i ragazzi che guidano la navetta, i camerieri e un aiuto cuoco in cucina. Lavoriamo tutti insieme per dare ai nostri clienti il meglio”.

Chi siamo

Nel ristorante Giorgio al Cucciolo passato e futuro si mescolano e trovano il loro connubio. Caratteristica che si manifesta giá nel nome: nove anni fa gli attuali proprietari, che gestivano giá il ristorante “da Giorgio” a Capri, aprono anche il locale di Anacapri, ma decidono di lasciare la denominazione della precedente gestione  “Il Cucciolo”, attiva giá da molti anni. Come per sottolineare una sorta di continuitá ma anche la volontá di portare cambiamento, i nomi dei due ristoranti si fondono e diventano “Giorgio al Cucciolo”.

Giorgio ed Emanuela Desiderio, assieme ad uno staff attento e preparato, accolgono i clienti con una cucina attenta alla tradizione ma che sa sorprendere, in una accogliente location con vista mozzafiato sul nostro splendido golfo.

Menú

I piatti piú apprezzati dalla clientela sono sicuramente quelli di mare: dagli antipasti, spesso di pesce crudo, ai secondi a base di salmone, gamberoni, ostriche, polpo e molto altro. Ma anche la cucina di terra si rivela una piacevole sorpresa: come nell’originalissima cheesecake di fassona, realizzata con una base di biscotto crumble salata, formaggio caprino con miele e tartare di fassona, disponibile anche nella sua versione di mare, con salmone al posto della carne.

Quella di Giorgio al Cucciolo è una cucina che vuole accontentare tutti i palati: per questo unisce la tradizione con l’innovazione. Un esempio è costituito dal piatto forte: linguine di Gragnano di pasta trafilata con lupini, ma arricchita con maionese di limone e bottarga di tonno. Completa l’offerta culinaria un’ottima cantina con vini di varie fasce di prezzo per accontentare i desideri di tutti.

Lo chef

Ad occuparsi della cucina sono Francesco Staiano, che lavora con la famiglia Desiderio ormai da 16 anni, e Umberto Pandarolo. Insieme portano avanti una tradizione culinaria fatta di ingredienti genuini ma anche di una particolare attenzione per la “bellezza” del piatto, prestando attenzione all’attualità e ai gusti del momento.

Location

Uno dei punti forti del ristorante, sito ad Anacapri in via La Fabbrica 52, è proprio la sua splendida vista sul golfo, da cui è possibile ammirare l’isola di Ischia fino a Massa Lubrense, e da cui si possono ammirare splendidi tramonti. Una location immersa nel verde, con due terrazzini all’aperto dove godere degli splendidi colori che solo il cielo di Napoli sa offrire.

Oltre ad essere vicino agli scavi di Damecuta, dal locale parte una passeggiata che arriva fino alla Grotta Azzurra; un pranzo da Giorgio al Cucciolo è dunque l’occasione ideale per godere dei sapori di Anacapri ma anche delle sue bellezze artistiche e naturali. I proprietari del ristorante mettono a disposizione dei clienti anche un servizio navetta per chi vuole raggiungere il ristorante da Capri o Anacapri.

a curda di Stefano D’Alessandro

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