Un angolo di relax in riva al mare: alla scoperta dei Bagni Internazionali

Antonino Vaccaro ci racconta della nascita dello storico stabilimento e della sua famiglia che lo gestisce da sempre

L’isola di Capri è famosa nel mondo per tantissimi aspetti, dalla buona cucina ai panorami mozzafiato, passando per lo splendido patrimonio culturale custodito e molto altro. Ma sono due gli elementi di attrattività che davvero ci rendono speciali per turisti italiani e internazionali: il mare e l’ospitalità che gli abitanti hanno sempre saputo dimostrare.

Una tradizione che si perpetua oggi nelle molte attività presenti sull’isola, come negli stabilimenti balneari. Abbiamo parlato con Antonino Vaccaro, attuale gestore degli storici Bagni Internazionali, e abbiamo ripercorso insieme la loro storia e quello che rappresentano oggi per Capri.

Quando e come nascono i Bagni Internazionali?

“Lo stabilimento nasce nei primi anni del ‘900 ad opera del signor Ciro Albanese. Fino agli anni della prima guerra mondiale è rimasta una piccola struttura fornita solo di poche cabine, realizzate a mo’ di palafitta sul mare. Nel 1937 è stato anche edificato un ristorante, recuperando una vecchia struttura sulla spiaggia. Col tempo lo stabilimento si è ampliato con vari terrazzamenti e cabine in muratura; solo negli anni ‘70 è avvenuto il completo consolidamento di tutta la struttura, che gli hanno permesso di acquisire la forma e le dimensioni che vediamo adesso. Negli anni ‘80, infine, sono stati acquisiti anche i bagni “Da Maria”, quella struttura caratteristica di colore rosso pompeiano, appartenuta prima alla famiglia Mellino e poi diventata di proprietà, appunto, della famiglia Albanese. Ed è proprio la famiglia Albanese, di cui stesso io faccio parte, che continua ancora oggi a gestire i Bagni Internazionali”.

Quali sono i servizi che offre lo stabilimento ai suoi clienti?

“Il beach club offre i classici servizi da spiaggia: dall’utilizzo di cabine dotate di doccia alla possibilità di noleggiare ombrelloni e sedie sdraio. La nostra è una clientela prettamente familiare, attratta dalla nostra spiaggia; il mare è l’ideale proprio per chi ha dei bambini perché l’accesso in acqua è graduale, non è immediatamente profondo. E’ ideale anche per le persone mature, perché ci si può adagiare sui terrazzamenti naturali lontani dalla confusione. Altro servizio a cui teniamo molto è quello di trasbordo con barca, riservato ai nostri clienti, un servizio assolutamente gratuito, così come il parcheggio. Per quanto riguarda la loro provenienza geografica, come suggerito dal nome, storicamente i Bagni erano frequentati da clienti di varia nazionalità. Fino a prima del covid almeno la metà dei nostri clienti era proveniente dall’estero”.

Sappiamo che offrite anche la possibilità di mangiare nel vostro ristorante sul mare. Parliamo della vostra cucina?

“Il nostro è un classico ristorante di cucina di mare campana; il nostro chef si chiama Lorenzo Gargiulo, un isolano doc. Offriamo piatti per lo più tradizionali, ma a volte ci piace anche fare qualche piccola divagazione, per soddisfare anche i nostri clienti più esigenti!”.

Come nasce invece l’idea dello snack bar e qual è la sua funzione?

“Lo snack bar si pone come alternativa al ristorante per poter offrire qualcosa di più veloce e leggero, dalle classiche freselle alla rosticceria: arancini, crocchè, crostoni e molto altro. Ovviamente, sia lo snack bar che il ristorante sono aperti a tutti”.

a cura di  Stefano D’Alessandro

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